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La c.d Legge di stabilità 2015(Legge n. 190 del 23/12/2014), ha stabilito una importante novità di natura fiscale per il settore assicurativo che ha impatti sulle polizze vita .
E' stato previsto che l’esonero da tassazione a fini IRPEF (previsto dall'art. 34 del DPR 29 settembre 1973, n. 601) applicabile ai soli "capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita, a copertura del rischio demografico".

Questo significa pertanto che:

a) nel caso di polizze di ramo I che coprono esclusivamente il rischio di premorienza, (cd “rischio demografico”), come le polizze temporanee caso morte, nulla cambia rispetto alla disciplina fiscale sinora applicabile: infatti le somme erogate agli aventi diritto, a seguito del decesso dell'assicurato risulteranno esenti da IRPEF;

b) nel caso di polizze di ramo I (diverse da quelle di cui al punto a), cd "rivalutabili"),di ramo III (ovvero polizze unit linked, index linked) e di polizze "multiramo" (ovvero prodotti derivanti dalla combinazione di una polizza di ramo I - rivalutabile - ed e di una polizza di ramo III - unit linked o index linked) che non coprono esclusivamente il rischio demografico e le cui prestazioni sono collegate al rendimento di una gestione separata, ad un fondo di investimento o ad un indice, in caso di decesso dell’assicurato:

  • solo le somme erogate agli aventi diritto a copertura del rischio demografico, risulteranno esenti da IRPEF;
  • le somme erogate agli aventi diritto che esulano la quota parte del capitale a copertura del rischio demografico, sono soggette all'imposta sostitutiva prevista dall’articolo 26-ter D.P.R. n.600/1973.

La modifica sopra indicata trova applicazione per le somme percepite a decorrere dal 01.01.2015.