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Una Ricerca internazionale Zurich e Oxford University (SSEE) in 18 Paesi nel Mondo

La protezione del reddito da lavoro
Income Protection Gaps (IPGs): una sfida globale


Mondo e Europa

  • 386 milioni di persone in età da lavoro soffrono di una qualche forma di disabilità
  • il 25% della popolazione in Europa (16 anni) ha problemi di salute che compromettono la vita lavorativa

Italia

  • Il 20 % della popolazione ha problemi di disabilità
  • le donne e gli anziani sono le categorie della popolazione più soggette a limitazioni funzionali, menomazioni o gravi malattie croniche (rispettivamente il 20 % e 61,1 %)
  • le donne anziane (37,8 %) sono più soggette a limitazioni rispetto agli uomini in età avanzata (22,7 %)
  • il 44 % delle persone nella fascia d’età 15-64 con limitazioni funzionali, menomazioni o gravi disabilità cronache era in età lavorativa rispetto al 55.1 % della popolazione impiegata della popolazione totale.

I fattori di rischio in Italia

  • Si accentua l’invecchiamento della popolazione. La vita media in continuo aumento, e un basso tasso di natalità rende l’Italia il Paese con il più alto indice di vecchiaia del mondo
  • Innalzamento dell’età pensionabile
  • Diffusione di forme contrattuali non coperte dal welfare sociale e un alto tasso di disoccupazione disoccupazione (che nei giovani ha raggiunto quest’anno il 44,2%)
  • Fragilità economica causata da una riduzione del sostegno pubblico ai cittadini


Milano, 18 novembre 2015 - Zurich Insurance Group (Zurich), insieme alla Smith School of Enterprise and Environment - Oxford University (SSEE), presenta i risultati della Ricerca internazionale realizzata in 18 Paesi nel mondo “Income Protection Gaps: a growing global challenge”, sul fenomeno della Perdita del Reddito da Lavoro a causa di morte o invalidità.

In una fase di forti cambiamenti economici e sociali, la protezione individuale del Reddito è una sfida globale: nel mondo sono 386 milioni le persone in età da lavoro che soffrono di una qualche forma di disabilità e ben il 25% della popolazione europea che ha più di 16 anni, ha problemi di salute che possono compromettere la propria vita lavorativa.

Sistemi di welfare pubblici sotto pressione

La perdita del reddito da lavoro, a causa di morte o invalidità, può causare difficoltà economiche tali da portare le famiglie a vivere in uno stato di povertà.

La ricerca condotta da Zurich insieme all’Università di Oxford ha evidenziato come le famiglie colpite dal fenomeno IPGs si rivolgono principalmente allo stato. I governi di molti paesi, conseguentemente alla crisi economica, hanno tuttavia ridotto i budget di welfare e quindi il livello di protezione dei cittadini, limitando in particolare l'accesso alle prestazioni della fascia a reddito medio dei lavoratori.

Secondo la ricerca i tagli del governo ai bilanci di welfare potrebbero indurre le persone ad assumersi una maggiore responsabilità personale, al fine di proteggere se stessi e la propria famiglia.

Il gap di protezione del Reddito

Il processo di senilizzazione in atto nei paesi occidentali, comporta un innalzamento dell’età dei lavoratori, che può portare ad un aumento della probabilità di perdere il lavoro a causa di una sopravvenuta disabilità.

Si evidenzia, inoltre, che una quota crescente di lavoratori non beneficia di forme di protezione del proprio reddito da lavoro: i contratti part-time o a progetto sono infatti esclusi dalla maggior parte dei regimi statali di protezione del reddito. In America Latina, per esempio, il 50 per cento della popolazione lavora con contratti flessibili e non è coperto da forme di protezione statale.

I lavoratori e lo Stato

Il rischio della perdita del Reddito da lavoro impatta sulla produttività delle aziende. Senza un’adeguata politica di protezione, infatti, si stima che in USA il costo per la diminuzione della produttività sarà pari a 150 miliardi di dollari/anno.

Un programma di lungo termine per affrontare il fenomeno dell’Income Protection Gaps

Non ci sono soluzioni a breve termine per superare il problema dell’Income Protection Gaps. Il report evidenzia gli interventi auspicabili, che sono: sensibilizzare e stimolare la cooperazione tra il pubblico e il privato; stimolare lo sviluppo di incentivi fiscali per sostenere le aziende a mettere in atto politiche di welfare e aumentare la consapevolezza e la conoscenza del fenomeno nel pubblico e privato.

Kristof Terryn, CEO GLOBAL LIFE e GENERAL INSURANCE, ZURICH, ha dichiarato: "Zurich, In qualità di assicuratore globale ha la responsabilità e un ruolo importante da svolgere per aumentare la consapevolezza e aiutare la società a limitare il rischio di perdere il proprio reddito da lavoro. La ricerca internazionale condotta con; l’università di Oxford (SSEE) è finalizzata a stimolare il dialogo e la collaborazione necessari tra governi, imprese e cittadini. "

Zurich Insurance Group (Zurich), leader nei servizi assicurativi, è operativa sia nel ramo danni che nel ramo vita, servendo i propri clienti a livello globale e su singoli mercati locali grazie ad oltre 55.000 collaboratori. Tra i clienti di Zurich vi sono privati, piccole e medie imprese e grandi società, comprese aziende  multinazionali, in oltre 170 paesi. Fondato nel 1872, il Gruppo ha la propria sede centrale a Zurigo, in Svizzera. La società holding Zurich Insurance Group Ltd (ZURN), quotata alla SIX Swiss Exchange, è presente sul mercato statunitense mediante un programma American Depositary Receipt di Livello I (ZURVY) negoziato fuori borsa su OTCQX. Maggiori informazioni su Zurich sono disponibili all’indirizzo www.zurich.com.

Zurich in Italia. Zurich è presente in Italia dal 1902 ed opera attraverso una rete di circa 600 Agenzie e accordi di distribuzione con banche e reti di promotori finanziari, nell’area della protezione assicurativa, del risparmio e della previdenza.

Per ulteriori informazioni:
Marco Braga, Head of Corporate Communications Zurich Italia
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