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IV edizione Indagine Internazionale di Zurich su Rischi e opportunità di business di oltre 2.600 PMI in 13 Paesi nel mondo

Cresce il cybercrime ma le PMI Italiane non lo temono abbastanza

PMI italiane più consapevoli dei rischi informatici (+ 10 volte vs 2013), ma ancora solo il 10% delle PMI teme attacchi cyber, a fronte di una crescita esponenziale del cybercrime  +30% nel 2015(1)

In Italia:

  • Cybercrime (+10 volte vs 2013) e vulnerabilità delle reti tecnologiche (+ 4 volte vs 2013) sono i rischi a cui le PMI prestano sempre più attenzione
  • Calo della domanda (35,5%) e forte competitività (34%) sono I maggiori rischi per le PMI
  • Riduzione dei costi (36,5%), apertura verso nuovi clienti e mercati (27,5%), novità legislative (17,5%) sono le maggiori opportunità di business
  • Cresce l’investimento nelle risorse umane (dal 3,2% nel 2013 al 12% nel 2016) e l’attenzione per le politiche di welfare AZIENDALE

Milano, 27 Settembre 2016 - Zurich Insurance Group (Zurich) presenta i risultati della quarta edizione del sondaggio internazionale effettuato negli ultimi 12 mesi da GfK Eurisko sui rischi e le opportunità di business di un campione di oltre 2.600 Piccole e Medie Imprese in 13 Paesi del mondo in Europa, America e Asia-Pacifico.

A livello globale le PMI nel mondo temono sempre più l’impatto di alti livelli di concorrenza sui margini (31%) e la contrazione della domanda (30%). Si rileva un forte aumento del rischio di minacce informatiche e danni alla reputazione nell’arco degli ultimi 4 anni: quasi triplicato il primo (11% vs 4%) e quasi raddoppiato il secondo (14% vs 8%).

Scenario italiano(2)

Cybercrime e rischi informatici per le PMI italiane

Dalla Ricerca di Zurich emerge che le piccole e medie imprese italiane hanno mostrato una consapevolezza crescente nei confronti di attacchi informatici negli ultimi quattro anni. La percezione del rischio legato al cybercrime è cresciuto sensibilmente, passando dallo 0,8% al 10%, mentre il timore di attacchi alle reti informatiche è aumentato dal 3,2% al 14%. Dati che riflettono lo scenario registrato dal Clusit(3) , secondo cui il cybercrime è cresciuto del 30% nell’ultimo anno e sono aumentati del 39% gli attacchi con finalità di spionaggio informatico, con conseguenze per le imprese che vanno dalle richieste di indennizzo per la violazione di dati sensibili, alla perdita di reputazione fino all'interruzione dell'attività. Il numero di attacchi registrato è infatti il più alto dell’ultimo quinquennio, con circa 1.012 nel 2015 (contro gli 873 del 2014).

Tenere sotto controllo i sistemi informatici, è dunque diventato un tema strategico per le aziende, tanto più che, con l’adozione del nuovo Regolamento europeo per la protezione dei dati personali (GDPR), arriveranno nuovi e stringenti adempimenti, oltre a significative sanzioni per le aziende che violeranno le prescrizioni, tra cui l’obbligo di rilevare e pubblicizzare il furto d’informazioni entro 72 ore dall’evento, pena sanzioni fino al 4% del fatturato aziendale.

Rischi ed opportunità di business delle PMI italiane ancora condizionati dalla congiuntura economica

Le PMI italiane risentono anche quest’anno della congiuntura economica. Circa un terzo delle imprese intervistate (35,5%) teme la contrazione della domanda e un alto livello di concorrenza, congiunto agli effetti del calo dei prezzi sulla marginalità (34%). Uno scenario condizionato anche da una crescita molto debole in Italia: nell’ultimo Economic outlook dell’Ocse(4), si rileva infatti che in Italia il Pil crescerà dello 0,8% nel 2016 e 2017. Si tratta di una correzione al ribasso di 0,2 per quest’anno e 0,6 punti per il 2017 rispetto al rapporto di giugno scorso.

Fra le più grandi opportunità di sviluppo delle PMI si registra, invece, la riduzione dei costi e delle spese aziendali (36,5%); a seguire, il 27,5% delle PMI allarga l’offerta a nuovi segmenti di clientela e a nuovi canali di vendita, come ad esempio il commercio elettronico (14,5%).

Sempre fra le opportunità di business le PMI sono attente alle novità legislative (17,5%) e alle agevolazioni nell’accesso al credito (16,5%). Su quest’ultimo fronte si attendono alcune misure a favore delle PMI nella Legge di Stabilità di quest’anno.

PMI italiane sempre più attente al welfare aziendale

Aumentano le PMI che si preoccupano del benessere dei dipendenti e della sostenibilità dell’azienda nel lungo periodo. Negli ultimi due anni la percentuale è aumentata dal 6,5% al 10%. Anche l’investimento in risorse umane diventa sempre più strategico nelle imprese italiane, crescendo sensibilmente (dal 3,2% nel 2013 al 12% delle PMI intervistate quest’anno). Una buona gestione delle risorse viene infatti percepita come un’opportunità di crescita, in grado di migliorare la competitività dell’azienda nel mercato di riferimento.

Alessandro Zampini, Head of Financial Lines per Zurich in Italia, esperto di cyber risk, ha così commentato: “Ogni azienda, indipendentemente dalle dimensioni è soggetta al rischio cyber - qualsiasi processo produttivo è gestito e controllato attraverso sistemi informatici - e un attacco potrebbe determinare un'interruzione dell'attività con gravi conseguenze in termini di perdita di profitto. E anche se negli ultimi anni le imprese stanno diventando più attente ai rischi informatici e più consapevoli degli impatti negativi di una cattiva gestione della sicurezza informatica, la strada è ancora lunga. Con il recepimento del Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR) da parte degli Stati UE entro il 2018 ed uno scenario caratterizzato da un forte aumento di minacce cyber in Italia nell’ultimo anno, la grande sfida con cui le aziende dovranno confrontarsi riguarderà innanzitutto l’implementazione di piani sempre più efficienti ed efficaci per la sicurezza delle reti e la salvaguardia dei dati. Ed è proprio in questa direzione che Zurich si vuole muovere, cercando di aiutare a comprendere meglio tali tipologie di rischio, così da permettere loro di poter rispondere tempestivamente alle minacce informatiche".

Scenario Internazionale

A livello globale il timore delle PMI nei confronti delle minacce informatiche è più che raddoppiato rispetto al 2013 (11% vs 4%). Lo stesso trend si rileva anche in tema di rischio reputazionale (14% vs 8%).

Il grado di conoscenza dei rischi da parte delle PMI è aumentato sensibilmente negli ultimi 3 anni: solo il 7% delle aziende non vede alcun rischio per il proprio business, mentre nel 2014 la percentuale era pari al 15%.

Un terzo del campione (31%) ha dichiarato che il maggior rischio per le PMI è l’impatto di un alto livello di concorrenza congiunto agli effetti del calo dei prezzi sulla marginalità; mentre la contrazione della domanda continua ad essere il secondo rischio più temuto dalle PMI (negli ultimi 4 anni è cresciuto dal 24% al 30%).

Si rileva, a livello globale, anche una tendenza positiva: si riduce della metà (dal 16% all’8%) la percentuale di aziende che non vede alcuna possibilità nel futuro. Nello stesso tempo, però, le PMI si rivolgono soprattutto al proprio mercato di riferimento, riducendo l’interesse oltre confine (10% oggi vs il 14% nel 2013%). Infine, a livello globale, le PMI continuano a ritenere che la maggiore opportunità di business sia la riduzione di costi e spese (33%).

Per maggiori informazioni sul sondaggio internazionale consultare www.zurich.com

Zurich Insurance Group (Zurich), leader nei servizi assicurativi, è operativa sia nel ramo danni che nel ramo vita, servendo i propri clienti a livello globale e su singoli mercati locali grazie a circa 55.000 collaboratori. Tra i clienti di Zurich vi sono privati, piccole e medie imprese e grandi società, tra cui multinazionali, in oltre 170 paesi. Fondato nel 1872, il Gruppo ha la propria sede centrale a Zurigo, in Svizzera. La società holding Zurich Insurance Group Ltd (ZURN), quotata alla SIX Swiss Exchange, è presente sul mercato statunitense mediante un programma American Depositary Receipt di Livello I (ZURVY) negoziato fuori borsa su OTCQX. Maggiori informazioni su Zurich sono disponibili all’indirizzo www.zurich.com

Zurich in Italia. Zurich è presente in Italia dal 1902 ed opera attraverso una rete di circa 600 Agenzie e accordi di distribuzione con banche e reti di promotori finanziari, nell’area della protezione assicurativa, del risparmio e della previdenza.

 

Per ulteriori informazioni:

Marco Braga, Head of Marketing Communications Zurich Italia
+39 02 5966 2206
+39 3351522528 (mobile)
marco.braga@it.zurich.com

Francesco Matti, Head of Brand & Corporate coms Zurich Italia
+39 02.5966.7593
francesco.matti@it.zurich.com

Elisa Trivini Bellini, Brand & Corporate coms Zurich Italia
+39 02.5966.2802
elisa.trivini.bellini@it.zurich.com

(1) Dati Clusit 2015

(2) In Italia, il campione su cui è stata effettuata la rilevazione è costituito da 250 PMI. In particolare sono stati intervistati i vertici aziendali (CEO/Owner, GM, CFO/Treasurer,COO/Head of Operations)

(3)Dati Clusit 2015

(4)Economic Outlook Ocse – Settembre 2016